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Antonio Agnello

Antonio Agnello


Inizia a suonare la chitarra da autodidatta e dopo anni di esperienze con svariati gruppi musicali intraprende gli studi della chitarra classica, diplomandosi 5 anni dopo presso il Conservatorio di Avellino. Nel 2010 inizia a scrivere canzoni e poco dopo le raggruppa in un progetto live intitolato "Non Solo Ironico", di cui è stato autore, compositore e musicista.

Dopo un paio d'anni di concerti in duo e in trio (chitarra e voce, contrabbasso e percussioni)  nel 2014 vince il premio della critica al "time music festival" di Montagnareale (ME) con gli inediti "I Mediterronei”, "Non solo ironico" e un ri-arrangiamento della canzone "E penso a te" di Mogol. Nello stesso anno arriva in finale al concorso di Musica Controcorrente . Nel corso del 2015 riprende a lavorare sui suoi inediti e decide di inciderli presso il Fourth Mile Studio di Roma. Il suo primo album, “Vecchia biro”, uscirà all’inizio del 2017.  

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"Fumare uccide" live.


15/10/2017, 12:07



Esce-“Sto-giocando”,-singolo-(e-video)-di-Carlo-Valente


 Esce oggi "Sto giocando", il secondo singolo del cantautore reatino Carlo Valente, tratto dal suo album d’esordio "Tra l’altro...", candidato alla Targa Tenco come migliore opera prima del 2017.



Esce oggi "Sto giocando", il secondo singolo del cantautore reatino Carlo Valente, tratto dal suo album d’esordio "Tra l’altro...", candidato alla Targa Tenco come migliore opera prima del 2017. Un anno carico di soddisfazioni per il giovane cantautore, classe 1990, che con il brano "Crociera maraviglia", dedicato alla tragedia dei migranti, ha anche vinto il Premio Amnesty International Emergenti a Voci per la libertà, contest riservato alle canzoni che affrontano il tema dei diritti civili. 

Il brano in uscita racconta di un amore che sembrerebbe consolidato ma che dopo ogni slancio si nasconde dietro un "Sto giocando". Una Roma da cartolina fa da sfondo alla storia dei due innamorati, accompagnandoli nella loro quotidianità; un rapporto come tanti, con pregi e difetti, con un impeto che dura il tempo di una strofa ma subito sembra disgregarsi in un gioco. La canzone, come tutte quelle dell’album, è corredata una illustrazione di Francesca Maria Tiberti, alias Dianthus, che ha curato anche la grafica del disco.

Ad accompagnare il brano, da oggi su You Tube, il video firmato da Adriano Natale e prodotto da Isola Tobia Label e Capture Studio Roma

IL VIDEO https://www.youtube.com/watch?v=U-GtT2lgLMw&feature=youtu.be
Regia: Adriano Natale
Attori: Giacomo de Cataldo e Arianna Battilana
Prodotto da: Isola Tobia Label e Capture Studio Roma
Produttore esecutivo: Adriano Natale
Organizzatore generale: Giulia Rosa d’Amico
Sceneggiatura: Adriano Natale, Antonio Recupero
Direttore della fotografia: Diana G. Palombaro
Montaggio: Daniele Fontana
Scenografia: Fabrizio Piergiovanni, Marco Aquilanti
Trucco e costumi: Sara Morlando
Assistenti di produzione: Martina Angeletti, Maria Pia Massari
Aiuto regia: Daniele Fontana, Gisela Peláez
Assistente regia: Roberto Mazzarelli
Segretaria di edizione: Nina Bonizzato
Color correction: Diana G. Palombaro
Service video: Simvideo di Alessio e Simone Saglio

IL BRANO
Testo e musica: Carlo Valente
Produzione artistica, arrangiamento, mix e mastering: Piergiorgio Faraglia e Francesco Saverio Capo
Registrato da: Piergiorgio Faraglia al Tenpeopletown studio di Colle di Sellano, PG
Editing e postproduzione: Francesco Saverio Capo
Mixato da: Mirko Cascio al Laptop Studio, Roma
Mastering: Massimiliano Nevi, Bitbazar, Roma
Carlo Valente: voce, tastiere, chitarra acustica, fisarmonica
Piergiorgio Faraglia: chitarre acustiche ed elettriche
Francesco Saverio Capo: basso elettrico
Giosue’ Manuri: batteria e percussioni

TRA L’ALTRO... (L’album in breve)
"Tra l’altro", opera prima di Carlo Valente, classe 1990, è un disco che parla d’amore e di mafia, di calcio e immigrazione, di vanità, politica e violenza. E lo fa con simulata leggerezza, anche se in realtà l’album non concede sconti. Lo sguardo del giovane cantautore è senza dubbio rivolto alla canzone d’autore più attenta ai temi sociali; la sua rilettura è fresca, attuale, diretta, immediatamente fruibile. Non pontifica, non arringa, racconta, immagina. Così il patto Stato-mafia diventa una storia d’amore, "La trattativa Sandro-Maura"; il viaggio dei migranti appunto una "Crociera maraviglia"; il nostro attempato Paese si trasforma in "Il mio vecchio porcile" di ispirazione orwelliana e il racconto della vicenda Aldrovandi viene narrato in prima persona da un Federico che sorride e tende la mano ai suoi assassini per spezzare idealmente il circolo della violenza.

Il disco è prodotto e arrangiato da Piergiorgio Faraglia e Francesco Saverio Capo.

Chi è CARLO VALENTE
Carlo Valente, fisarmonicista per tradizione, pianista per curiosità, chitarrista per sbaglio e cantautore per caso. Si autodefinisce cantautore nella vita e uomo sul palco, ma - dice - sta lavorando per cercare di invertire l’ordine dei fattori.
Carlo è un autore romantico, estremamente eclettico, irriverente ed ironico. Il suo mondo artistico introspettivo, nostalgico ed intimo si fonde a quello di una canzone più attenta a temi sociali importanti dove esprime la sua opinione a gran voce. Il Cicolano (la bassa Provincia di Rieti al confine con l’Abruzzo), sua terra d’origine, si scorge in ogni parola pronunciata, in ogni corda pizzicata, in ogni tasto sfiorato.
Carlo Valente nasce a Rieti nel 1990. Ad otto anni si innamora della fisarmonica, che studia fino ai 17 anni, quando scopre una viscerale passione per la canzone d’autore. Scrive i suoi primi brani su un piccolo pianoforte, ispirandosi ai grandi cantautori italiani. Il passaggio alla chitarra diventa inevitabile. Nel 2014 esce il suo primo EP "COLLEzioni", seguito da un tour in piccoli circoli d’Italia.
Dal 2016 è allievo alla scuola di alta formazione Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, nella sezione "Canzone".
Vincitore della prima edizione del premio "Duel-cantautori a confronto" a Torino nel 2015. Nello stesso anno si è aggiudicato il riconoscimento per il "Miglior testo" al Premio Bindi 2015 con il brano "Tra l’altro", dedicato a Federico Aldrovandi. E’ stato inoltre finalista ai Premi De André, Bertoli ed al festival Botteghe D’Autore 2015.


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